Economia Porto 

La Zls-Zona logista semplificata diventa operativa

Lo annuncia il vicesindaco facente funzioni Pietro Piciocchi: «Il porto di Genova ha di fronte delle opportunità di crescita straordinarie»

«Con il completamento delle nomine del board, la Zls-Zona logistica semplificata diventa operativa e porterà a Genova e al settore marittimo-portuale enormi benefici in termini di semplificazione, attrattività, sviluppo delle imprese e di tutta la filiera logistico-portuale della nostra città e del Paese». Lo dichiara Pietro Piciocchi, vicesindaco facente funzioni del Comune di Genova.

La ZLS “Porto e Retroporto di Genova” comprende i territori portuali e retroportuali del Comune di Genova e si estende ai retroporti di Rivalta Scrivia, Arquata Scrivia, Novi San Bovo, Alessandria, Piacenza, Castellazzo Bormida, Ovada Belforte, Dinazzano, Milano Smistamento, Melzo e Vado Ligure. Con il DPCM del 12 novembre 2024 è stato istituito il Comitato di indirizzo della Zona Logistica Semplificata “Porto e Retroporto di Genova”, quale organo di governo della ZLS congiuntamente alla cabina di regia.

La Zona Logistica Semplificata produrrà benefici in termini di semplificazioni e agevolazioni, con particolare rifermento allo snellimento delle procedure e all’autorizzazione unica.

Inoltre, è un’occasione per attivare iniziative di marketing che abbiano come obiettivo anche la riqualificazione delle aree portuali e urbane attraverso servizi ad alto valore aggiunto, la transizione al digitale e nuove tecnologie, e la sostenibilità sociale e ambientale delle attività logistiche e produttive.

La ZLS è una misura scaturita dall’attuazione dell’art. 7 comma 1 della legge 130/2018 e rappresenta un intervento nato dall’emergenza (il crollo del ponte Morandi), ma con la finalità di rafforzare un sistema portuale e logistico che, da un lato rappresenta una risorsa indispensabile per il tessuto economico-sociale della Regione e, dall’altro, espande i propri effetti sull’hinterland del sistema.

«Sulla Zls c’è stato un grande lavoro del Comune di Genova per la mappatura digitalizzata delle aree per le imprese che potranno accedere a benefici fiscali e burocratici – continua il vicesindaco e candidato sindaco per il centrodestra -. Il porto di Genova ha di fronte delle opportunità di crescita straordinarie: il lavoro che si è fatto in questi anni è volto a dare concretezza a queste prospettive attraverso la realizzazione di infrastrutture, di opere che il nostro scalo attendeva da anni e che lo renderanno competitivo e attrattivo. Il porto è il driver principale dell’economia cittadina in termini di valore economico prodotto, in termini di risorse umane impiegate. Noi ne siamo assolutamente consapevoli e auspichiamo che presto ci sia la nomina del nuovo presidente. Ci sono sfide importanti che riguardano il rapporto tra il porto e città e abbiamo davanti un grande lavoro sul nuovo piano regolatore portuale, su cui abbiamo un dialogo continuo con tutti gli stakeholders. La sfida è superare la contrapposizione del passato tra porto e città e mettere al centro lo sviluppo del comparto, in un giusto equilibrio tra sostenibilità e crescita».


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